Un neo laureato in psicologia di 25 anni, Ivan de Pinto, e due infermieri specialisti in emergenza sul territorio di 31 anni, Maria Sole Cantarano e Luca de Pinto, sono la task force che, mettendosi in società, ha ideato un sogno: divulgare la cultura del soccorso e dell’emergenza a tutti i livelli.

È stata inaugurata sabato scorso a Monterotondo (Rm), in via A. Einstein 5, la sede “I.H.S. Solumed Italia Srls” che ha l’obiettivo di condividere la loro esperienza maturata sul campo e di diffondere la voglia e la forza di condividere con la popolazione e i professionisti del settore che gravitano nel quadrante nord della città di Roma tutte le innovazioni che costellano il delicato universo dell’informazione e della formazione sanitaria.

Già ai nastri di partenza di quest’avventura socio-sanitaria, che parla di coraggio, intraprendenza e professionalità, la “Solumed Italia” può contare su di una vasta collaborazione con professionisti sanitari e tecnici d’aiuto con competenze pluriennali, nazionali e internazionali.

L’ampia offerta formativa si differenzia proprio grazie agli apporti forniti dai professionisti coinvolti, oltre al BLSD, Corsi di Primo Soccorso, PBLSD, Tecniche di rilassamento in Emergenza, Mindfulness per Soccorritori, PTC e ALS, la Società, infatti, è in grado di sviluppare corsi monotematici a misura dell’utenza e dei clienti.

La qualità dei servizi erogati è assicurata sia dall’altissimo spessore professionale dei collaboratori sia dalla possibilità di vantare partnership con noti marchi di attrezzature, all’avanguardia nel settore sanitario, al fine di rendere fruibili tutti i più nuovi ritrovati tecnici.

La “Solumed” ha come scopo principale l’utilizzo di presidi innovativi e punta alla formazione in alta fedeltà che, scientificamente, è la più accurata e performante.

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La “Solumed” – affermano i tre soci – ha l’ambizione di essere un’officina di conoscenza e di divulgazione. Vogliamo mettere a disposizione di enti, istituzioni, associazioni, comitati e singoli cittadini, progetti di sicurezza sanitaria per tutto il territorio a nord della Capitale. Il nostro vero sogno è di permettere di vivere sicuri in città sempre più distratte e disattente, espandendo la cultura della cardioprotezione, già affermata in Europa e nel mondo, tramite la progettazione d’impianti cardioprotetti e la diffusione capillare dei defibrillatori, oltre che delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare di base. Un sogno? Probabilmente. Ma una realtà senza sogni rischia di essere solo pura quotidianità…”.