I trojan, che sono in circolazione dall’inizio degli anni ’80, da molto prima dell’avvento di Internet, infettano i file e danneggiano i computer utilizzando un metodo ingegnoso, fino al momento in cui non vengono estirpati dal sistema. Solitamente non esiste un modo per rimuovere un Trojan, a meno che non investiamo in alcuni dei migliori strumenti di protezione per setacciare l’intera partizione e identificare eventuali problemi.

Essendo i peggiori virus informatici, i trojan sono in continua evoluzione e gli hacker e i criminali informatici creano ogni giorno nuove varianti di trojan già esistenti per sgraffignare i dati e creare scompiglio all’interno dei computer degli utenti ignari.

I Problemi dei Trojan di Accesso Remoto

Due Trojan, di nome SpyNote e Remcos, sono attivi dal 2014, quando apparvero per la prima volta in Libia, dove si pensa che siano stati creati dagli hacker. Sbucano sulle pagine di Facebook offrendo informazioni talmente allettanti, come i rapporti dell’intelligence, che molte persone non riescono a resistere alla tentazione di cliccare. L’uso di Facebook, Dropbox e Google Drive contribuisce ad abbassare il meccanismo di difesa dell’utente standard, perché solitamente questi siti sono considerati affidabili poiché diffondono informazioni attendibili.

Gli analisti informatici di Check Point Research hanno rivelato che ci sono dozzine, forse centinaia, di pagine che propagano questi malware su numerose piattaforme. Una pagina Facebook che impersona il generale Khalifa Belqasim Haftar, capo dell’esercito libico, ha oltre 11.000 follower, proprio grazie a quei link invitanti. Il responsabile dell’attacco informatico ha condiviso oltre 40 link dannosi attraverso queste pagine negli ultimi anni.

Gli Ostacoli di Facebook

Una delle maggiori difficoltà che Facebook ha dovuto affrontare negli ultimi anni riguarda il furto d’identità, e questo chiaramente è un grosso problema, dato che la pagina Facebook di Haftar è in piedi da aprile del 2019. Questa presenza prolungata indica semplicemente quanto sia difficile per Facebook affrontare le attività dannose che si svolgono sotto il suo stesso naso – a meno che lo stesso Haftar non si rivolga alla rete dei social media e dichiari “Non sono io”,  non si può fare molto a riguardo.

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Come Evitare gli Attacchi Trojan

Oltre a provvedere alla protezione antivirus di cui abbiamo parlato nel primo passaggio di questo articolo, devi prestare molta attenzione alle intenzioni degli altri utenti online. Il filtro antispam della posta elettronica può bloccare molte attività illecite, ma non è onnipotente e non dovrebbe mai essere considerato tale. Prima di cliccare su qualsiasi link, copialo/incollalo su un altro documento per avere la certezza che non si tratti di un tentativo di frode. Se ti sembra un’offerta da parte di un sito che conosci – come la tua banca – visita il sito ufficiale per trovare eventuali informazioni a riguardo – come una proposta vantaggiosa o la registrazione a un programma gratuito. Se non trovi alcuna informazione a riguardo, lascia perdere e valuta anche l’ipotesi di inviare un’e-mail al sito del mittente per metterlo al corrente della violazione da parte di un hacker.

Se sospetti che il tuo sistema sia stato infettato da un Trojan, per esempio se i tuoi contatti ti comunicano che stai inviando loro dei messaggi strani, installa o avvia immediatamente l’esecuzione del software antivirus. Se quello che hai usato precedentemente non risolve il problema, probabilmente è arrivato il momento di un aggiornamento o di un sistema di protezione più potente.